Disney+ non è soltanto animazione e franchise spettacolari. Nel suo catalogo si nascondono film che dialogano apertamente con il grande cinema, opere che affondano le radici nella letteratura, nel cinema d’autore e nel racconto classico. I film Disney+ da recuperare se ami il grande cinema sono quelli capaci di parlare con delicatezza, di costruire personaggi complessi e di lasciare un segno emotivo duraturo. Sono titoli che funzionano lontano dalle mode del momento e che meritano una visione attenta, magari riscoperta, grazie allo streaming. Vediamone alcuni insieme per programmare una delle vostre visioni per queste feste di Natale 2025.
Piccole donne e il valore del racconto classico
Tra i film Disney+ più significativi, quelli che vengono dal grande cinema degli anni ’90 spicca sicuramente Piccole donne di Gillian Amstrong. L’adattamento del romanzo di Louisa May Alcott riesce a essere fedele allo spirito originale e allo stesso tempo profondamente contemporaneo.
Gerwig lavora sul tempo narrativo, intrecciando passato e presente con grande eleganza, e costruisce un film che parla di identità, ambizione e libertà femminile. Piccole donne è un esempio perfetto di come il grande cinema classico possa essere riletto con uno sguardo moderno, senza perdere intensità emotiva né profondità tematica.

Insieme a questo titolo c’è poi Il diritto di contare (Theodor Melfi – 2017), un film che unisce il rigore del cinema storico alla forza del racconto civile, portando sullo schermo una storia reale rimasta a lungo invisibile. Attraverso le vicende di tre donne afroamericane alla NASA, il film parla di discriminazione, talento e determinazione. Un’opera che utilizza una struttura narrativa classica, ma lo fa con grande consapevolezza, dimostrando come il cinema mainstream possa affrontare temi sociali complessi senza rinunciare all’emozione e all’accessibilità.
Film Disney+ che affrontano la poesia della marginalità
Tra i film Disney+ da vedere (e rivedere), quelli più vicini al cinema d’autore, c’è Nomadland di Chloé Zhao. Il film, vincitore di numerosi premi, racconta un’America ai margini attraverso uno sguardo intimo e quasi documentaristico.
La regia minimalista, i silenzi e l’uso degli spazi aperti trasformano il viaggio della protagonista in una riflessione profonda sul senso di appartenenza e sulla perdita. Nomadland è un film che richiede tempo e attenzione, ma che ripaga lo spettatore con una rara delicatezza emotiva, confermando come Disney+ possa ospitare opere di grande valore artistico.

Per tutti quelli che amano il cinema com forma estetica c’è poi The French Dispatch di Wes Anderson. La pellicola è una dichiarazione d’amore alla scrittura, al giornalismo e al cinema stesso. Attraverso una struttura episodica e uno stile visivo inconfondibile, Anderson costruisce un’opera che celebra la creatività e l’immaginazione. Non è un film immediato, ma è ricco di dettagli, riferimenti culturali e soluzioni visive che lo rendono una vera esperienza cinematografica.
Il talento di Mr. Ripley e il fascino del dramma psicologico
Concludiamo poi con un titolo che idealmente chiude una sorta di percorso tra i film che meglio incarna nel grande cinema degli anni ’90 che potrete vedere su Disney+. Il talento di Mr. Ripley è un elegante ed inquietante film profondamente psicologico che racconta l’ambiguità morale e il desiderio di appartenere ad un mondo che non ci riconosce.

La regia raffinata e le interpretazioni intense rendono questa storia un classico moderno in cui molti giovani di oggi potrebbero anche rivedersi. La pellicola, scritta e diretta da Anthony Minghella, esce nel 1999 e consacra i tre potrà agonisti come veri e propri idoli di Hollywood dell’epoca. Jude Law, Matt Damon e Gwynet Paltrow diventano l’emblema dei giovani che vogliono accettazione e amore in una società che spesso invece tende solo a distruggerli.
Perché recuperare questi film oggi?
Ma perché abbiamo deciso di consigliarvi questi titoli? Perché tra i film Disney+ da recuperare secondo noi ci sono pellicole degli anni ’90 (tutti tranne uno che è degli anni 2000)? Perché sono film che condividono tra loro una qualità fondamentale, ovvero quella di parlare al presente senza rinunciare alla tradizione.
Sono opere che resistono al tempo, capaci di emozionare e far riflettere anche a distanza di anni. Riscoprirle oggi significa usare lo streaming non solo come consumo rapido, ma come occasione per tornare a un cinema che mette al centro le storie, i personaggi e lo sguardo degli autori.
