Torniamo a parlare di serie TV e oggi ne vediamo una che è riuscita a combinare umorismo, mistero e un tocco di nostalgia. Stiamo parlando di Only Murders in the building, in onda su Disney+. Una serie che ha conquistato critica e pubblico sin dalla sua prima stagione, diventando un vero e proprio fenomeno grazie alla sua originalità e al carisma ineguagliabile del suo trio protagonista. Un “cozy mystery” che, ambientato nell’iconico palazzo dell’Arconia, ci ha ricordato il piacere delle indagini all’antica, condite con la modernità dei podcast true-crime.
Il genio dietro Only Murders in the Building: il cast e la chimica
Il segreto del successo di Only Murders in the Building risiede indubbiamente nella chimica perfetta tra i tre attori protagonisti: Steve Martin (Charles-Haden Savage), Martin Short (Oliver Putnam) e Selena Gomez (Mabel Mora).
Martin e Short, leggende della comicità americana, portano sullo schermo una dinamica collaudata da decenni di collaborazioni, fatta di battibecchi esilaranti e affetto sincero. Selena Gomez, dal canto suo, aggiunge una ventata di freschezza e una profondità inaspettata al trio, rappresentando la generazione più giovane e appassionata di true-crime. Questa combinazione intergenerazionale è il motore della serie, rendendo ogni interazione un momento di pura delizia comica e drammatica.

La trama è tanto semplice quanto geniale. Tre sconosciuti, residenti nello stesso elegante palazzo di New York, l’Arconia, condividono una passione smodata per i podcast true-crime. Quando il loro vicino viene trovato morto in circostanze sospette, i tre decidono di unire le forze per indagare, registrando a loro volta un podcast intitolato appunto “Only Murders in the Building”.
Ogni stagione si concentra su un nuovo omicidio all’interno del palazzo, trasformando gli inquilini in potenziali sospettati e vittime. La serie gioca con i cliché del giallo classico, ma li reinterpreta con ironia e intelligenza, mantenendo alta la suspense e la voglia di scoprire “chi è stato”.
L’Arconia: più di un semplice sfondo
Il palazzo dell’Arconia non è solo l’ambientazione principale di Only Murders in the Building, ma un vero e proprio personaggio a sé stante. Con le sue architetture gotiche, i suoi corridoi labirintici e la sua storia ricca di personaggi eccentrici, l’Arconia è un microcosmo della società newyorkese.
La serie esplora le dinamiche della vita condominiale, rivelando come dietro ogni porta si nascondano storie inaspettate, segreti inconfessabili e, naturalmente, potenziali assassini. L’Arconia è il cuore pulsante del mistero, un luogo che, pur essendo familiare ai protagonisti, continua a rivelare angoli oscuri e dettagli sorprendenti.
Humor, Mistero e Star Power: gli ingredienti del successo
Oltre al talento del trio principale, Only Murders in the Building si distingue per un umorismo sagace e mai banale, spesso auto-referenziale e metatestuale, che prende in giro il mondo dei podcast e dell’industria dello spettacolo.

Ogni stagione è arricchita dalla presenza di guest star di altissimo livello, da Tina Fey a Cara Delevingne, da Paul Rudd a Meryl Streep, che si integrano perfettamente nel tono della serie, aggiungendo ulteriore lustro al cast già stellare. Questa combinazione di risate, intrighi e cameo illustri rende la serie un appuntamento imperdibile per gli amanti del giallo e della commedia raffinata.
Un fenomeno da non perdere su Disney+
Only Murders in the Building è un piccolo gioiello televisivo che ha saputo reinventare il genere true-crime, trasformandolo in un’esperienza divertente e avvincente. Con la sua scrittura intelligente, le performance impeccabili dei suoi attori e un’atmosfera unica, la serie offre una fuga piacevole e stimolante dalla realtà.
Che siate fan dei gialli, delle commedie brillanti o semplicemente alla ricerca di una storia ben raccontata, questa serie di Disney+ è un must-watch. Preparatevi a essere detective da divano, perché una volta entrati nell’Arconia, non potrete più farne a meno.
