Cosmic Princess Kaguya: è ambientato in un mondo futuristico in cui la maggior parte dei giovani è ossessionata da un popolare gioco di realtà virtuale, simile al film anime ” Belle”. Segue anche i musical moderni come “Six” e “Between the Lines” di riprendere la narrazione tentando di dare a Kaguya un finale più felice di quello della fiaba. Molti aspetti del film sono divertenti e interessanti, ma tende a saltare da un’idea all’altra. In questo articolo vi raccontiamo la storia, parliamo dei personaggi e delle ambientazioni.
Cosmic Princess Kaguya: la storia
Cosmic Princess Kaguya racconta la storia di Iroha, un’adolescente abbandonata dalla madre. Che la costringe a crescere in fretta in tenera età. Quando trova un neonato intrappolato in un palo della luce, è indecisa se portarlo con sé o portarlo alla polizia. Il neonato cresce magicamente durante la notte e diventa una preadolescente, legandosi a Iroha, che la chiama Kaguya per le somiglianze delle loro insolite circostanze di nascita. Iroha e Kaguya formano una famiglia improvvisata ed entrano in un popolare mondo virtuale, dove vengono coinvolte in una gara in streaming per esibirsi in un concerto virtuale insieme a Yachiyo Runami, una mascotte simile a Hatsune Miku e amministratrice del mondo virtuale.
La storia inizia in modo convincente, ma poi si perde in una direzione confusa, con idee a metà che sembrano non portare da nessuna parte. Ero incuriosito di vedere come questa adolescente solitaria avrebbe gestito la crescita di un figlio, ma la trama si risolve rapidamente e opportunamente quasi all’istante, facendo crescere Kaguya da un giorno all’altro per magia. Sebbene il mondo virtuale sia splendido e incorpori molti effetti speciali di grande impatto, la trama a questo punto si deteriora in un montaggio di gameplay e video in streaming che appesantiscono inutilmente la durata del film.
Senza spoilerare troppo, il finale di questo film si assume un grosso rischio che mette subito a dura prova il pubblico. Ho apprezzato l’idea di riscrivere il finale di Kaguya. La storia originale, in cui torna sulla Luna e dimentica per sempre la sua famiglia terrestre, è insoddisfacente. Sebbene la Kaguya di questa storia sia inizialmente sconvolta da quel finale, in seguito lo accetta senza rimpianti. Lasciando che sia Iroha a trovare un modo per riunire la loro piccola famiglia. Negli ultimi minuti del film, salti temporali, rivelazioni e nuovi concetti emergono contemporaneamente. Questo rende il film al tempo stesso sconcertante e sconvolgente.

La premessa è davvero interessante, ma…
Cosmic Princess Kaguya è un film con una premessa intrigante, ma ostacolata dalla sua stessa ambizione. Nonostante le splendide immagini e i concept originali, la narrazione frammentata e il ritmo brusco del film gli impediscono di raggiungere il suo pieno potenziale. Sebbene si corra un rischio audace nel riscrivere la fiaba classica, l’esecuzione risulta affrettata e sconnessa, lasciando negli spettatori la sensazione di aver perso delle opportunità.
Cosa mi ha divertito? Nonostante i suoi momenti di maleducazione, è praticamente impossibile non rimanere affascinati da Kaguya (Yūko Natsuyoshi), che cresce sia fisicamente che emotivamente nel corso del film. Non ha paura di essere se stessa e di perseguire un lieto fine. Ma la sua tenerezza nei confronti di Iroha rivela profondità e premura dietro il suo aspetto spensierato e caotico.
Il dialogo che ho adorato: questo primo scambio tra Iroha e Kaguya. Esattamente dopo che Kaguya ha speso gli ultimi soldi guadagnati duramente da Iroha in costosi piatti per la cena, mette davvero in luce le differenze di personalità delle ragazze in modo divertente (anche se mi dispiace ancora per la povera Iroha): “Ora sono povero e indigente, senza un soldo. Ho lavorato senza sosta per pagarmi la retta. Che diavolo? È delizioso. Chi sei? Non ricordo l’ultima volta che ho mangiato un pasto così buono. Il mio corpo non fa altro che piangere. Vale la pena spendere gli ultimi soldi che ho? Diavolo.” e Kaguya risponde “Di cosa stai parlando? Non sono un diavolo. Sono Kaguya!”
