Dal suo debutto su Prime Video nel 2021, LOL: Chi ride è fuori ha catturato l’attenzione del pubblico italiano, trasformandosi rapidamente in un vero e proprio fenomeno culturale. Il format, semplice quanto geniale, ha dimostrato come la comicità, quando messa sotto pressione e con un pizzico di sadismo, possa generare momenti di televisione irresistibili. Non è solo un programma per farsi due risate, ma un esperimento sociale in cui il limite tra la follia e la genialità si fa sempre più sottile, regalandoci perle di intrattenimento puro.
Il genio della semplicità: le regole di LOL
Il successo di LOL risiede nella sua premessa. Dieci comici professionisti vengono rinchiusi per sei ore in una stanza, con un solo divieto: non ridere. Chi ride viene ammonito, alla seconda infrazione viene eliminato. L’ultimo a rimanere serio vince un premio in denaro da devolvere in beneficenza.
A sorvegliare questa “battaglia della risata” c’è un conduttore (un volto noto per adesso ci sono stati Fedez e Frank Matano) che, dal suo studio, assiste al massacro con il potere di spedire filmati di comici storici o di attivare “armi” segrete per far crollare i concorrenti. Questa struttura crea una tensione comica unica, dove il dramma di non poter ridere si scontra con il bisogno impellente di far ridere gli altri.

Ma cos’è che rende irresistibile il programma? Il cast stellare scelto per ogni edizione. Ogni stagione si distingue infatti per un cast di comici davvero eccezionale il selezione è sempre un mix brillante di veterani della risata e nuove promesse, capace di spaziare dalla stand Up comedy fino all’improvvisazione teatrale.
La nascita di Gag memorabili
Continuando a parlare del cast, abbiamo visto come icone come Lillo Petrolo, Virginia Raffaele, Elio di Elio e le Storie Tese o Maccio Capatonda siano riusciti a confrontarsi con talenti più recenti generando combinazioni davvero esclusive.
Nascono così gag memorabili e nuovi personaggi come ad esempio PosaMen. La magia infatti si accende quando questi artisti, privati del loro sfogo naturale della risata, sono costretti ad inventare gang sempre più estreme e surreali, trasformando la sala in un laboratorio di pura follia.

Un mix di personalità e spontaneità che rende il cast ogni volta accattivante e imprevedibile. Cast che ad ogni edizione sfrutta LOL per dare sfogo alla propria creatività e creare nuove battute che diventano poi indimenticabili, come ad esempio il famoso “Hai Cagato?” di Pintus nella prima stagione quando imita Cannavacciulo, uno dei suoi personaggi cult.
LOL e i suoi momenti epici
Alcune delle gag che abbiamo appena descritto sono momenti epici di LOL su Prime Video. Tra gli altri che dobbiamo assolutamente citare c’è la posizione dell’uomo vitruviano, di Lillo, e il muro del pianto di Maccio.
La maggior parte delle performance musicali improvvisate e i travestimenti assurdi hanno poi regalato ad ogni edizione momenti che dimostrano la profondità del talento comico italiano. Con questo programma infatti si va oltre la gang che entra nell’immaginario collettivo e si entra all’interno del lavoro del comico italiano che è capace di mantenere la faccia d’acciaio di fronte alle provocazioni più estreme.
La bravura dei concorrenti sta infatti non soltanto nel non ridere ma anche nel far ridere senza a volte nemmeno muoversi. È proprio questo che rende questo programma un fenomeno sociale oltre lo schermo che ha creato Meme, citazioni e tormentoni che hanno invaso i social media dimostrando la persuasività culturale del programma stesso.
LOL ha generato discussioni, ha fatto scoprire nuovi talenti comici e ha consolidato la fama di artisti già affermati. La sua universalità risiede nella comprensione del potere catartico della risata e nella sfida intrinseca che essa pone: siamo davvero capaci di resistere a un istinto così primordiale? La risposta, per i concorrenti, è spesso un sonoro “no”, e questo è ciò che rende lo show così umanamente divertente.
