Relationship Goals è una rom-com in streaming su Prime Video. La protagonista è Leah Caldwell, una produttrice televisiva che aspira a diventare la prima donna a condurre il programma mattutino più visto di New York. Se ti aspetti una grande commedia romantica, non è questo il caso. Il film risulta a tratti noioso e si dimentica facilmente. Strano ma vero, la piattaforma di Amazon vende anche il libro sul quale si basa il film, quindi sembra più una cosa promozionale che altro.
Relationship Goals: di cosa parla?
Il film vede Kelly Rowland nei panni di Leah, produttrice televisiva di un famoso telegiornale mattutino. Si aspetta una grande promozione dopo il pensionamento del suo capo ma, sorpresa sorpresa, la rete vuole che lei competa con un nuovo assunto, Jarrett (Cliff “Method Man” Smith). Che guarda caso è l’ex fidanzato che l’ha tradita anni prima. Vengono assegnati a lavorare insieme a un segmento di San Valentino e riguarda il libro “Relationship Goals”, che Jarrett dice gli ha cambiato la vita.
A differenza di Jarrett, Leah non vuole fare uno spot pubblicitario, che è la cosa più divertente di questa “commedia” perché ovviamente è solo questo. È una spudorata promozione per un libro di consigli sulle relazioni, pubblicato su un servizio di streaming che, guarda caso, vende anche il libro. Contiene persino frasi come: “Questa storia mi ha colpito così duramente che ho comprato subito una copia di ‘Relationship Goals’ su Amazon”. Se non ne avete mai sentito parlare, “Relationship Goals” è un libro del pastore Michael Todd che, se questo film è indicativo, è pieno di strabilianti consigli di auto-aiuto in ambito romantico.
Vi faccio un esempio: se non uscite con le persone che vi piacciono, provate a uscire con persone diverse, o magari provate a rimanere single per un po’. Non è un cattivo consiglio, è da Capitan Ovvio. D’altro canto, paragona anche le persone che escono spesso, senza un obiettivo relazionale specifico, ai nuggets di pollo. Questo perché nessuno vuole mangiare i nuggets di pollo se tutti li hanno toccati per primi. Mi piacerebbe pensare che il libro sia più riflessivo e meno condiscendente di così, ma vi ricordo che questo è uno spot pubblicitario per quel libro, ed è così che lo stanno vendendo.

Relationship Goals non trova mai un vero ritmo
Attraversa tutti i ritmi della commedia romantica senza mai trovare il ritmo giusto. Rowland e Smith sono interpreti simpatici, ma le loro battute sono forzate e il film non riesce a trovare una struttura che li costringa a interagire. All’inizio del film rimangono intrappolati in Oklahoma, quindi devono guidare per sei ore fino a un altro aeroporto per tornare agli studi. Si potrebbe pensare che questa sia una struttura decente per una commedia romantica. È familiare, ma collaudata.
Invece, assistiamo solo a una breve interazione in macchina, una gag forzata sul cibo da tavola calda e poi tornano a casa. Il film si è mosso un po’ e poi ha abbandonato qualsiasi cosa che assomigliasse a un po’ ad una commedia romantica. Ho faticato a guardarlo sino alla fine.

Il cast di supporto
In “Relationship Goals” c’è un cast di supporto, tra cui una migliore amica single e disperata (Annie Gonzalez) e un’altra migliore amica impegnata in una relazione a lungo termine senza prospettive di matrimonio (Robin Thede). Le due esistono per avere problemi che sono facilmente risolvibili dal libro “Relationship Goals”, perché le protagoniste non riescono a stare insieme fino alla fine, e di per sé questo non farebbe sembrare che il film abbia soluzioni rapide a tutti i tuoi bisogni romantici. E questo film vuole davvero farti credere che sia la soluzione rapida perfetta.
Ma questi personaggi esistono anche perché “Relationship Goals” segue il modello stabilito da “Think Like a Man”, un’altra commedia romantica basata ed esplicitamente ispirata a un libro di consigli romantici realmente esistito. Anche “Think Like a Man” è stato uno spot pubblicitario spudorato, ma almeno ha cercato di essere un ottimo spot. “Think Like a Man” aveva una varietà di sottotrame romantiche che ha venduto con un cast eccezionale, dialoghi solidi e un po’ di brio cinematografico. Questa commedia non cerca di convincerci di essere un film vero, sta solo facendo la parte dello spot pubblicitario del libro. Secondo me non riesce bene nemmeno in quello.
Se rileggete la lista di requisiti romantici di Leah, noterete che uno di questi è “Mi piace il cinema”. A proposito, strappa queste pagine, presumibilmente perché a quel punto Leah ha da tempo rinunciato al concetto di cinema. “Relationship Goals” non è così offensivo come “War of the Worlds” di Prime Video, in cui il pianeta è stato letteralmente salvato da due acquisti su Amazon e dalla meraviglia di far volare i droni di Amazon. Ma d’altronde pochissimi film lo sono, quindi non è un paragone utile. È sufficiente che questo film sia offensivo, poco convincente, poco divertente, poco romantico. E, cosa peggiore di tutte, non ti fa nemmeno venire voglia di comprare quel libro.
