Abbiamo visto ad inizio anno che sta per arrivare The Mandalorian & Grogu, ma quanti di voi hanno visto le prime due serie? Facciamo un breve riepilogo e (attenzione spoiler) vediamo come arriviamo al momento presente in cui i fatti ripartiranno con la nuova serie. Ps: se non lo avete visto guardatelo e recuperate tutto prima dell’arrivo della nuova stagione. La saga di Din Djarin ha ridefinito il concetto di avventura spaziale, riportando la galassia lontana lontana ai fasti del genere western-sci-fi che tanto avevamo amato nella trilogia originale.
Stagione 1: L’incontro che ha cambiato la Galassia
The Mandalorian ha inizio con un solitario cacciatore di taglie appartenente alla gilda mandaloriana. Durante una missione per conto di un misterioso “Cliente” legato ai resti dell’Impero, Din Djarin scopre che il suo obiettivo è un bambino della stessa specie di Yoda.

Invece di consegnarlo al suo destino, il Mandaloriano decide di tradire il codice della gilda per salvare la creatura. Da quel momento, inizia una fuga disperata attraverso i sistemi stellari, culminata nello scontro con il Moff Gideon, un ufficiale imperiale spietato in possesso della leggendaria Spada Oscura (Darksaber). La prima stagione si chiude con il compito affidato a Din: trovare i simili del bambino e ricongiungerlo con l’ordine dei Jedi.
Stagione 2: Alla ricerca dei Jedi
Nella seconda stagione, la missione del Mandaloriano si fa più specifica. Din viaggia di pianeta in pianeta alla ricerca di altri mandaloriani che possano aiutarlo a trovare i Jedi. Questo viaggio lo porta a incontrare figure iconiche come Bo-Katan Kryze e, soprattutto, Ahsoka Tano.
Ahsoka rivela a Din il vero nome del bambino: Grogu. Nonostante il forte legame tra i due, Grogu deve scegliere il proprio destino. Nel finale di stagione, dopo un epico assalto all’incrociatore di Moff Gideon, un giovane Luke Skywalker risponde alla chiamata di Grogu attraverso la Forza, prendendolo con sé per iniziare il suo addestramento Jedi.
Il legame indissolubile tra Din Djarin e Grogu in The Mandalorian
Il nucleo emotivo di The Mandalorian non è solo l’azione o la politica galattica, ma il rapporto “padre-figlio” che si è sviluppato tra il guerriero corazzato e il piccolo apprendista.
Sebbene si fossero separati alla fine della seconda stagione, gli eventi successivi hanno mostrato come la loro connessione fosse troppo forte per essere spezzata. Grogu ha scelto di rinunciare alla via del Jedi per tornare dal suo protettore, portando alla formazione di un clan unico composto da due soli membri. Questo legame sarà il motore portante di tutto ciò che vedremo nel 2026, dove il ruolo di Din passerà da semplice custode a vero e proprio mentore e genitore.
Stagione 3: Il ritorno a casa e la rinascita di Mandalore
Se le prime due serie si concentravano sulla fuga e sulla ricerca dei Jedi, la terza stagione di The Mandalorian sposta l’obiettivo sulla riconquista dell’identità.
Din Djarin, dopo aver rimosso l’elmo, deve intraprendere un viaggio di redenzione nelle miniere civili di Mandalore per tornare a essere un mandaloriano a tutti gli effetti. Questo percorso lo porta a scoprire che il pianeta non è affatto maledetto o irraggiungibile come si credeva. Insieme a Bo-Katan Kryze, Din diventa il catalizzatore per riunire le diverse tribù disperse nella galassia, trasformando una serie di cacciatori di taglie solitari in un vero e proprio popolo pronto a reclamare la propria casa.
Il Mitosauro e la guida di Bo-Katan
Uno dei momenti più carichi di tensione e misticismo della terza stagione è l’avvistamento del Mitosauro nelle profondità delle acque viventi di Mandalore. Questo evento conferma che una nuova era sta per sorgere.

Mentre Din Djarin continua a essere il volto della serie, è Bo-Katan Kryze a prendere il comando militare e spirituale della missione di riconquista. La stagione culmina in una battaglia campale contro le forze imperiali di Moff Gideon, che aveva stabilito una base segreta proprio sul pianeta devastato. La vittoria finale segna la fine definitiva (o così sembra) della minaccia imperiale su Mandalore e l’accensione delle Grandi Fucine, simbolo di una civiltà che torna a respirare.
Perché recuperare la serie adesso?
Se fate parte di quel piccolo gruppo che ancora non ha iniziato questo viaggio, il momento migliore è adesso. La bellezza di questa serie risiede nella sua capacità di raccontare una storia intima su una scala epica.
Ogni episodio aggiunge un tassello fondamentale al mosaico di Star Wars, unendo nostalgia e innovazione. Recuperare le prime due stagioni vi permetterà di godere appieno di ogni riferimento e sfumatura che il progetto del 2026 porterà con sé. Non è solo televisione; è l’espansione di un mito che continua a farci sognare ad occhi aperti sotto un cielo pieno di stelle.
