12 ore per la fine del mondo è un film catastrofico russo che racconta la storia di una ragazza adolescente che tenta di salvarsi da una pioggia di meteoriti. La protagonista corre per salvarsi alla ricerca di un luogo sicuro, guidata dal padre astronauta attraverso una tecnologia a distanza. Troviamo questo film in streaming su Amazon Prime, devo ammettere che non sono una grande fan dei film russi. Ma questo mi è piaciuto molto perché c’era molta adrenalina e gli effetti speciali erano ben fatti.
12 ore per la fine del mondo: è stato piacevole da guardare
Il titolo originale di questo film è Mira. Questo avvincente film russo racconta una storia di sopravvivenza senza eguali. Incontra Valery Arabov, un padre amorevole e astronauta a bordo di una stazione spaziale, che non si fermerà davanti a nulla per salvare la figlia quindicenne, Lera, da una devastante pioggia di meteoriti che sta devastando la città di Vladivostok. La narrazione del film alterna fluidamente la stazione spaziale e la città, creando tensione e suspense. Tuttavia, le ambientazioni poco convincenti gli impediscono di raggiungere il suo pieno potenziale.
L’interpretazione più eccezionale è quella di Veronika Ustimova , che brilla nei panni della quindicenne Lera Arabova. Che si tratti di salire a tutta velocità le scale di una torre in rovina o di affrontare incendi ardenti, è assolutamente brillante. Anatoliy Beliy offre un solido supporto nel ruolo del padre, Arabov, conferendo profondità alla storia. La visualizzazione della stazione spaziale, che ricorda la ISS, è impressionante.
L’ambientazione del film a Vladivostok, un importante porto sull’Oceano Pacifico nell’estremo oriente russo, aggiunge un tocco unico alla storia. Lo splendido Ponte Russkij, soprattutto nelle inquadrature notturne, è una vera delizia per gli occhi. Nonostante i suoi difetti, le interpretazioni e la qualità visiva lo rendono un film avvincente.

Se vi piacciono i film catastrofici…
A me questo genere piace tantissimo, li adoro sin da quando ero piccola. Però ultimamente non ne trovavo di decenti. In questi ultimi due anni ho dovuto ricredermi, perché sono arrivati da dove proprio non me l’aspettavo. Dalla Russia con Mira, alla Corea del Sud con The Great Flood. Mira (o 12 ore per la fine del mondo) è un film che all’inizio non mi ha entusiasmato molto, ma quando inizia a prendere il ritmo ti vien voglia di guardarlo sino alla fine.
La fuga di Lera e il salvataggio del piccolo fratellastro sono veramente emozionanti. C’è sempre qualcosa che sta per crollare o esplodere. Il padre astronauta che viola il sistema della Stazione Aerospaziale per guidare la figlia verso un luogo sicuro. La tecnologia che utilizza è una AI molto avanzata. C’è stato un momento dove la ragazza non riusciva più a comunicare con il padre che è stato davvero sentito.
Gli effetti speciali sono abbastanza curati e le ambientazioni, con i continui crolli e le persone che fanno di tutto per salvarsi sono abbastanza realistiche. La cosa più bella è stata quella di vedere un padre e una figlia riallacciare il loro rapporto dopo tanto tempo e ad una così lunga distanza. L’attrice protagonista è così giovane, ma ha un così grande talento. Questo film è stato uno tra i più visti su Amazon Prime Video.
Curiosità
La protagonista, Lera, è segnata da un incidente avvenuto quando era bambina. Questo incidente la allontana dal padre. Ma non solo, le lascia delle grandi cicatrici sia nell’anima che nel corpo, delle ustioni. Lei ha il terrore del fuoco da allora. Si troverà a combattere proprio con le sue più grandi paure in queste 12 ore, da quando inizia la pioggia di meteoriti e lei prova a mettersi in salvo.
