Pecore Sotto Copertura (in originale The Sheep Detectives) è il titolo del film di Kyle Balda, con Hugh Jackman. Pellicola gialla per famiglie, con toni mystery in cui non manca la commedia, il film è uscito a Maggio di quest’anno. Protagonisti, un gregge di pecore quanto mai stravaganti, che nell’originale vantano doppiatori del calibro di Julia Louis-Dreyfus, Patrick Stewart e Bella Ramsey. Il film è disponibile su Prime Video.
Ma cosa c’entra un gregge di pecore parlanti con una trama gialla? A sorpresa, i simpatici ovini si riveleranno dei formidabili detective a quattro zampe. Pardon – zoccoli. La loro missione; scoprire chi ha ucciso il loro pastore, George (che ha le fattezze di Jackman).
Pecore sotto copertura; quando il detective…. è un gregge di pecore
Il gregge del pastore George Hardy non riesce a capacitarsi della morte del loro pastore. Tutto sembrerebbe indicare un infarto, ma la polizia non è persuasa e, ben presto, emergono inquietanti sospetti. E se George fosse stato avvelenato? Non potendo contare sull’aiuto degli esseri umani, le pecore decidono di prendere in pugno l’indagine; spetta a loro scoprire chi ha ucciso George.

A capo del gregge insorge Lily, appassionata “lettrice” di gialli, che amava ascoltare dalla voce del pastore. Con lei, sulle tracce dell’assassino, ci sono due montoni; Mopple, dalla memoria prodigiosa, e Sebastian, solitario e introverso.
Divertente, a tratti commovente e con una trama che si rifà ai classici del romanzo giallo, il film tuttavia ha suscitato alcune perplessità. Nato come adattamento del romanzo “Glennkill“, si discosta in maniera molto evidente da quest’ultimo. Il risultato è un appiattimento di alcuni temi e personaggi, forse per rendere la storia più appetibile anche al pubblico dei bambini. Tutti i sottotesti sono stati eliminati, togliendo parte dell’incanto che la scrittura della Swann aveva contribuito a creare.
“Glennkill” di Leonie Swann; un omaggio ad Agatha Christie
Il romanzo, infatti, presenta parallelismi molto più marcati alla letteratura gialla, e soprattutto al giallo all’inglese. Non a caso, nel libro, il nome della protagonista non è Lily, bensì Miss Maple; la pecora più intelligente del gregge, “sicuramente del paese, forse del mondo”.
Ma non si tratta di una coincidenza. L’aspetto metaletterario, nel testo di Leonie Swann, è un tema ricorrente e dà tono ai personaggi. Ecco, così, che le pecore attendono con ansia “l’ora della lettura” in cui il pastore George (Glenn) condivide con il gregge la sua passione per la lettura. Un lettore eclettico, George, che passa da classici come Cime Tempestose e Melmoth l’Errante ai “romanzi di Pamela”, romanzetti erotici dove le avventure in camporella dei protagonisti per le pecore evocano solo immagini di appetitosi fienili. Legge perfino i pamphlet religiosi che la paesana Beth gli lascia quotidianamente, nel tentativo di salvare la sua anima.

E così non sorprende che un pastore con il pallino per la lettura dia nomi “librosi” anche alle sue pecore. Oltre a Miss Maple, infatti, troviamo Melmoth, Sir Ritchfield, Heide, perfino Heathcliff. E Othello, un montone Nero delle Ebridi che ha avuto un passato come animale circense. Nomi pregni di significato, che rivelano come quest’uomo schivo e in apparenza semplice sia, in realtà, un personaggio molto più profondo di quanto si potrebbe credere.
Il libro è uscito in Italia nel 2006, edito da Bompiani; quest’anno, in occasione dell’uscita del film, è stato riproposto in una nuova veste da La nave di Teseo. Nel 2011 è la volta del seguito, “Il Lupo Garou”, dove le pecore partecipano a un concorso in Francia e affrontano una leggenda che parla di morti misteriose e lupi mannari. Accompagnate, questa volta, da un gruppo di capre altrettanto squinternate, ma a cui è impossibile non voler bene,
