L’uscita nelle sale dell’attesissimo Spider-Man: Brand New Day ha riacceso il dibattito: qual è il miglior film sull’Uomo Ragno di sempre? Per capirlo e superare le solite opinioni della critica ufficiale, abbiamo consultato Letterboxd. Si tratta del social network di riferimento per gli amanti del cinema di tutto il mondo: un enorme cineforum dove milioni di utenti recensiscono e votano da 1 a 5 stelle i film guardati.
Ecco come il pubblico di cinefili premia e boccia le pellicole sulle avventure di Peter Parker.
Il podio dei migliori
- Spider-Man: Across the Spider-Verse — 4.40 / 5
- Spider-Man: Into the Spider-Verse — 4.39 / 5
- Spider-Man: Brand New Day — 4.14 / 5
In cima alla classifica troviamo il capolavoro d’animazione targato Sony. Into the Spider-Verse e il suo seguito Across the Spider-Verse sono considerati vere opere d’arte visiva. Il pubblico li ama perché hanno rivoluzionato il linguaggio stilistico dell’animazione moderna, fondendo stile da fumetto tradizionale, pop art e dinamismo. Ma non è solo estetica: la storia di Miles Morales offre una grande profondità emotiva sui concetti di destino e responsabilità.
Al terzo posto si posiziona il nuovissimo Brand New Day. Il film con Tom Holland beneficia dell’effetto “freschezza” da debutto nelle sale, ma il rating alto conferma che il ritorno a una narrazione più drammatica, dove Peter Parker affronta le conseguenze dell’isolamento dopo gli eventi passati, è piaciuto agli spettatori.

La parte bassa della classifica
- Far From Home — 3.42 / 5
- Spider-Man 3 — 3.25 / 5
- The Amazing Spider-Man 2 — 3.25 / 5
I voti più bassi mettono in luce i momenti in cui i produttori hanno spinto troppo sull’acceleratore o smarrito l’anima del personaggio. Spider-Man 3 (2007) di Sam Raimi paga a caro prezzo l’ingerenza dello studio, che costrinse il regista a inserire troppi villain (Venom, Sandman, Green Goblin II) in una trama sovrappopolata.
The Amazing Spider-Man 2 (2014) paga invece il peso di essere un racconto già visto, con una sceneggiatura decisamente meno incisiva rispetto alla trilogia originale, nonostante la chimica innegabile tra Andrew Garfield ed Emma Stone.
E Far From Home? Pur essendo un successo commerciale, su Letterboxd sconta il suo essere troppo vincolato all’eredità di Iron Man. Gli utenti digeriscono poco un Peter Parker trattato come “erede di Tony Stark” anziché come l’eroe indipendente e di quartiere che tutti conoscono.

Il resto della saga
Nel mezzo della classifica rimane una zona centrale ricca di pietre miliari. L’originale Spider-Man (2002) e soprattutto Spider-Man 2 (2004) di Sam Raimi mantengono un solido status di cult (con punteggi attorno alle 4 stelle). La seconda pellicola in particolare è ancora considerata la pietra di paragone per il cinema di supereroi grazie all’eccellente Doctor Octopus di Alfred Molina. Spider-Man: No Way Home si attesta su ottimi livelli grazie al fattore nostalgia e all’operazione del multiverso che ha riunito Holland, Maguire e Garfield.
In definitiva, la mappa stilata dai voti su Letterboxd dimostra che il pubblico non cerca semplicemente l’effetto speciale più costoso o il cameo nostalgico. Quando Spider-Man funziona davvero è perché riesce a far percepire il peso della maschera e la fragilità dell’uomo che la indossa.
