Il commissario Rex ritorna con nuove indagini e nuove avventure. Ebbene sì; una delle serie tv più longeve della televisione italiana terrà compagnia ai telespettatori anche quest’anno. Questa volta, però, non si tratta di un seguito delle avventure del pastore tedesco più amato dal piccolo schermo. Anche se non è mai stato detto ufficialmente, gli episodi in onda su Rai Due saranno, infatti, un remake.
Un ritorno alle origini, quindi, a cominciare dall’ambientazione; si torna a Vienna, dove il celebre cane poliziotto aveva mosso i primi passi televisivi negli anni 90. In seguito, dopo il termine della serie austriaca, la Rai aveva preso il timone di una serie sequel, intitolata semplicemente Rex. Dopo il pilot di raccordo, la storia si spostava a Roma, sede delle stagioni successive, alcune delle quali a firma dei Manetti Bros.
Piacerà alle nuove generazioni di telespettatori, cresciuti a pane e Netflix, questa operazione di “rimodernamento” di una serie che negli anni 90 fu un vero e proprio cult? Al pubblico il giudizio finale. Ma come sarà la nuova serie de “Il Commissario Rex”?
Il commissario Rex, arriva il remake su Rai Due
La nuova serie sul beniamino a quattro zampe di tante generazioni è iniziata ufficialmente lo scorso 23 Luglio. L’appuntamento è su Rai Due, tutti i giovedì alle 21.20. Rex, che in questa stagione è interpretato dal pastore tedesco Bravo (insieme a due controfigure), terrà compagnia al pubblico per sei puntate di 90 minuti; un format in tutto e per tutto simile alla serie originale. Nelle serie italiane, invece, gli episodi erano generalmente doppi, sullo stile di altre produzioni come Don Matteo o Un passo dal cielo.
Protagonista, a fianco di Rex, sarà il poliziotto Max Steiner, interpretato da Maximilian Brückner. Anche la dinamica fra cane e padrone richiama quella della serie originale. Max, infatti, è scapolo (nella prima serie invece Rex veniva adottato dal commissario Richard Moser, fresco di divorzio e interpretato da Tobias Moretti), e vive con Rex un’affinità che va oltre il lavoro. E proprio questo legame è la chiave del successo de “Il commissario Rex”, in cui a giocosi momenti di familiarità e umorismo si affiancano i toni più “action” delle indagini.
Nel corso del primo episodio, i crimini sventati dal poliziesco duo hanno a che fare con la morte di un sedicente agente segreto, in realtà cacciatore di dote e truffatore. Il secondo episodio, che andrà in onda Giovedì 30 Luglio, riguarda invece un’eredità contesa e il furto di una ricetta trafugata molti anni prima.
La storia di un successo dagli anni 90 a oggi
Un successo di lunga data, quello del commissario Rex. Era il 1994 quando in Austria andò in onda la prima, storica serie con Tobias Moretti; in Italia le prime puntate arrivarono solo diversi anni più tardi, nel 1997.
La formula si rivelò vincente, ma in origine gli sceneggiatori esitarono a lungo su chi affiancare alla squadra di poliziotti protagonisti. Secondo qualcuno, la “mascotte” avrebbe dovuto essere una donna, secondo altri un bambino. Alla fine, però, l’opzione del “cane poliziotto” la spuntò, e il primo interprete di Rex – il pastore tedesco Reginald Von Ravenhorst – diventò uno dei cani attori più famosi del piccolo schermo.

Merito della sinergia con l’addestratrice, Theresa Miller, che proprio su “Il commissario Rex” scrisse anche un libro. Ben presto, negli anni 90 esplose una vera e propria Rex mania, con tanto di gadget, peluche e accessori dedicati al simpatico quattrozampe. Per la generazione cresciuta in quegli anni, Rex avrebbe eguagliato la fama e il successo di un altro telefilm canino, lo storico “Rin-Tin-Tin e Rusty”.
Quando il Commissario Rex venne in Italia
Dopo le prime tre stagioni, e in seguito all’uscita di scena di Tobias Moretti con la morte del commissario Moser, il ruolo di coprotagonista passò a Gedeon Buckard, che interpretava il detective Alex Brandtner. Successivamente toccò a due serie con l’agente Marc Hoffman, interpretato da Alexander Pschill e con un nuovo commissario Rex, il pastore tedesco Rhett Butler. Con la decima stagione, risalente al 2004, l’entusiasmo era però scemato e l’Austria decise di sospendere la produzione.
La palla passò dunque all’Italia, dove il successo della serie era stato così clamoroso da vincere perfino un Telegatto. Dopo aver preso accordi con l’emittente austriaca per un pilot che collegasse idealmente le due serie, nel 2007 Rex arriva a Roma. Dove trova un nuovo migliore amico nel commissario Fabbri, interpretato da Kaspar Capparoni. In seguito alla morte di Fabbri nel corso di un attentato, si alterneranno al fianco di Rex i poliziotti Davide Rivera (Ettore Bassi) e successivamente Marco Terzani (Francesco Arca).

Tuttavia i toni sempre più “noir” delle ultime stagioni non hanno avuto una grande presa sul pubblico. I telespettatori erano abituato a un prodotto più soft, dove l’indagine aveva toni rassicuranti e si sviluppava in episodi di respiro più ampio. Complice anche il fatto che nelle ultime stagioni il ruolo di Rex era spesso subordinato a una dinamica orientata sul “lavoro di squadra” degli umani. Di fatto, quello che era nato come protagonista si ritrovò nelle ultime stagioni del sequel italiano a essere più che altro un sidekick buffo. Alle imprese eroiche e acrobatiche della serie viennese si sostituirono solo brevi stacchetti di inseguimenti del cattivo di turno. La serie si concluse nel 2015, dopo otto stagioni.
