Le serie tv continuano ad essere un grande must e a superare nei numeri il cinema – anche se il grande schermo nell’ultimo anno ha proposto cose davvero interessanti. Le linee guida che assicurano allo streaming numeri da capogiro sono ormai sempre le stesse: amore, drama e pathos. C’è però un genere che sta cambiando rotta e sta tornando ad essere molto amato, ovvero quello del western contemporaneo. Un genere che sembrava superato e che invece piace sempre di più e tutto grazie ad una serie che ha ridato vita a qualcosa che sembrava perduto. Stiamo parlando di Yellowstone, guidata dal talento di Kevin Costner e dello sceneggiatore Taylor Sheridan (anche regista e produttore della serie). Sheridan ora che Yellostone si è conclusa ha dato vita a diversi spin off, trasformando le dinamiche di frontiera in drammi shakespeariano i moderni. Al centro di ognuna di queste serie c’è la famiglia Dutton e oggi vedremo com’è nato l’impero televisivo delle serie rurali e spietate.
La nascita di un impero televisivo rurale e spietato
Come abbiamo anticipato nella nostra introduzione prima che Taylor Sheridan mettesse mano al genere, il western televisivo faticava a trovare una reale collocazione nel mercato moderno. Fino a pochi anni fa era confinato arrivo creazioni storiche nostalgiche o produzioni di nicchia, ma grazie all’autore di Yellowstone questa tendenza è stata ribaltata.
Oggi possiamo godere sul piccolo schermo di un neo western crudo, violento e fortemente radicato nelle contraddizioni dell’America profonda. Alla base c’è la faida per il controllo dei ranch più grandi degli Stati Uniti, faida che diventa il pretesto per esplorare temi più complessi come la corruzione politica, il dramma delle riserve indigene e l’inevitabile scontro tra la generazione rurale e l’avanzata della modernità.
Un mix di adrenalina e introspezione psicologica che ha gettato le fondamenta per una ramificazione narrativa che ha portato alla creazione di spin off amatissimi dal pubblico e di un impero televisivo rurale e spietato.
L’epopea storica di 1883 e il viaggio verso la terra promessa
Tra le varie espansioni nate post Yellowstone, il primo spin off a lasciare un segno indelebile nel pubblico è stata la miniserie 1883. Qui si raccontano le origini storiche della dinastia Dutton E si segue il viaggio della prima generazione attraverso le grandi pianure verso il montana.
Taylor Sheridan qui firma un vero e proprio capolavoro di scrittura. Una serie priva di romanticismi, focalizzata sulla durezza brutale della vita dei pionieri. La fame, le malattie e i pericoli del territorio vengono raccontati con un realismo drammatico che incolla lo spettatore allo schermo.

Questo spin off è piaciuto molto perché è stato capace di essere un’opera auto conclusiva che arricchito la mitologia della serie principale, senza perdere la sua identità artistica fortissima e struggente.
La maturità narrativa di 1923 e le grandi star del cinema
Successivamente c’è stato poi un altro Prequel dal titolo 1923 che ha catalizzato l’attenzione del pubblico internazionale grazie al proprio cast stellare, guidato dalle leggende del cinema Harrison Ford e Hellen Mirren.
La storia è ambientata durante il periodo del proibizionismo della grande depressione americana ed è il capitolo della saga familiare che esplora un’epoca di transizione drammatica. Qui vediamo come il progresso tecnologico e le crisi economiche abbiano minacciato di distruggere il vecchio stile di vita dei cowboy.

Le serie che però stanno avendo più successo sono quelle che raccontano i fatti dopo la fine di Yellowstone. Dutton Ranch e Marshals e The Madison sono tre prodotti che raccontano come le generazioni più giovani abbiano affrontato la caduta dei Dutton con la morte di John Dutton.
Taylor Sheridan e l’espansione di un universo rurale
Comunque la si voglia vedere l’impatto culturale delle opere di Taylor Sheridan e legato a quanto il pubblico si sia ritrovato in ognuna di queste serie. In molti infatti pensano che il successo di Yellowstone e dei suoi spin off sia legato ad una semplice operazione di marketing. In realtà il merito va al prodotto in sé e per sé. Ognuno di queste serie è caratterizzata da dialoghi taglienti, una fotografia naturalistica mozzafiato e personaggi moralmente grigi ma irresistibilmente magnetici.
Sheridan a compreso che gli spettatori hanno fame di storie epiche e umane. Storie capaci di raccontare la fatica del lavoro della terra e il prezzo del potere e ne ha espanso i confini con coerenza e rispetto.
