Dal 2 al 12 settembre 2026 prende il via l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, un appuntamento imperdibile per appassionati e addetti ai lavori. Tra grandi opere in concorso e fuori concorso, ecco la guida completa con tutte le informazioni principali da sapere su questa edizione.
I film di apertura e chiusura
Questa 83ª edizione prenderà il via ufficialmente mercoledì 2 settembre 2026 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. È infatti prevista l’anteprima mondiale di Ink, diretto dal premio Oscar e premio BAFTA Danny Boyle (28 anni dopo, Trainspotting, The Millionaire).
Tratto dall’omonima opera teatrale del drammaturgo e sceneggiatore James Graham (che ne ha curato anche la sceneggiatura), Ink è un viaggio che racconta di un gruppo di visionari e anticonformisti con un’idea per un nuovo tipo di informazione, capace di dare alla gente ciò che vuole e di cambiare per sempre il volto del mondo. Il cast vede protagonisti Jack O’Connell nei panni di Larry Lamb (direttore di The Sun), Guy Pearce nel ruolo di Rupert Murdoch e Claire Foy in quello di Jules Davies.
A chiudere la Mostra sabato 12 settembre 2026, a seguito della cerimonia di premiazione in Sala Grande, sarà invece Dio ride di Giovanni Veronesi, con protagonisti Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.
Ambientato nel cuore del ‘600, il film segue la storia di Frate Leopoldo da Casamacchia, un uomo che racconta il Vangelo con gioia, parlando di un Dio vicino agli uomini e capace di ridere con loro. Quando le sue folle svuotano le chiese, il Papa affida il caso al cardinale Maculani, l’inquisitore più autorevole dell’epoca: quello che nasce come un processo si trasformerà in un confronto inatteso destinato a mettere in discussione incrollabili convinzioni.

Festival del Cinema di Venezia 2026: i film in concorso
La selezione ufficiale in concorso vanta firme d’autore e cast d’eccezione provenienti da tutto il mondo. Ecco i titoli più attesi:
- Company di Casey Affleck: un viaggiatore misterioso racconta una storia che attraversa generazioni, unendo le vite di tre anime ferite divise tra vendetta e perdono.
- Kami Nour di Ali Asgari: un medico iraniano dopo l’arresto e la chiusura del proprio studio perde la fede nel futuro e decide di togliersi la vita, finché un’ultima giornata in famiglia non mette in discussione la sua scelta.
- Bucking Fastard di Werner Herzog: Interpretato da Kate Mara, Rooney Mara e Orlando Bloom, esplora la vita delle sorelle Jean e Joan Holbrooke, così unite da parlare all’unisono, sognare le stesse cose e amare lo stesso uomo.
- Succederà questa notte di Nanni Moretti: Con Louis Garrel e Jasmine Trinca, incentrato sull’attesa e sul desiderio di un incontro.
- Primetime di Lance Oppenheim: Con Robert Pattinson, ambientato nel 2006, segue il conduttore Chris Hansen mentre cerca di fare la storia della televisione con To Catch a Predator.
- Bunker di Florian Zeller: Con Penélope Cruz e Javier Bardem, un thriller drammatico che esamina le sfide morali di una coppia quando il marito accetta di costruire un bunker di sopravvivenza per un miliardario tech.
- The Echo Chamber di Andrea Pallaoro: Con Luca Marinelli e Alicia Vikander, una storia d’amore in cui i confini tra cura, dipendenza e controllo si dissolvono.
Festival del Cinema di Venezia 2026: i film fuori concorso
Ricchissima anche la proposta della sezione Fuori Concorso, che vedrà sfilare grandi nomi del cinema italiano e internazionale. Ecco alcuni tra i titoli più attesi:
- Nessun dolore di Gianni Amelio (con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastrandrea)
- Scherzetto di Mario Martone (con Toni Servillo)
- What Love Builds di Russell Crowe
- From Inside Out di Wim Wenders
- Joie de Vivre di Luca Guadagnino
- Flesh Impact (cortometraggio) di Maggie Gyllenhaal con Dakota Johnson
I Leoni d’Oro alla Carriera: George Clooney ed Ellen Burstyn
L’83ª Mostra incoronerà due icone assolute della storia del cinema conferendo loro il Leone d’Oro alla carriera.
Il primo riconoscimento va a George Clooney, definito un artista completo e carismatico in grado di unire il glamour d’altri tempi a un forte impegno sociale. Dagli esordi con ER fino ai ruoli cult in Three Kings, Michael Clayton, Ocean’s Eleven, Gravity e Paradiso amaro, Clooney ha dimostrato grande versatilità, confermata anche nei nove film diretti da regista (tra cui Good Night, and Good Luck e Le idi di marzo).
Il secondo Leone d’Oro va a Ellen Burstyn, interprete di rara intensità e Presidente dell’Actors Studio. Con oltre 50 anni di carriera e più di 150 film (tra cui L’esorcista, Requiem for a Dream, Interstellar e Alice non abita più qui, che le valse l’Oscar), è un modello di autenticità capace di illuminare il dolore e la resilienza con dignità e coraggio.

