Vi piace il Giappone e la sua storia millenaria? Allora avrete sicuramente visto Shogun, la serie ormai cult che ha incantato gli utenti Disney+. Il suo successo planetario ha dimostrato che il pubblico televisivo ha una fame insaziabile di grandi storie epiche, dove il filo della spada si intreccia con quello, ancora più letale, della diplomazia. La serie, basata sul celebre romanzo di James Clavell, ha conquistato gli spettatori grazie a una ricostruzione maniacale del Giappone feudale e a una ragnatela di inganni, alleanze e tradimenti che ha ricordato a molti i fasti dei migliori drammi politici occidentali. Una volta terminata la visione, tuttavia, si rischia di provare quel classico senso di vuoto che solo le grandi produzioni sanno lasciare. Ecco perché abbiamo deciso di selezionare altre serie su questa scia che potrebbero piacervi.
Shogun e la serialità tra onore e battaglie campali
Visto che il pubblico è amante di questo genere di serie, lo streaming si è rimpito di alternative di massimo livello a prodotti come Shogun.
Se siete alla ricerca di quel mix perfetto tra onore, battaglie campali e strategie di potere che ha reso unico il viaggio di Lord Toranaga, dovreste provare a vedere Blue Eye Samurai, disponibile su Netflix. Una serie animata per adulti che è un autentico capolavoro visivo e che condivide con Shōgun l’ambientazione storica e la crudezza del racconto.

La storia si svolge durante il periodo Edo, un’epoca in cui i confini del Giappone erano rigorosamente chiusi agli stranieri. Mizu, una guerriera di sangue misto, si traveste da uomo per dare la caccia ai quattro uomini occidentali rimasti illegalmente nel Paese, uno dei quali è suo padre. Oltre a coreografie d’azione che lasciano a bocca aperta per realismo e fluidità, la serie esplora le rigide strutture sociali dell’epoca, il ruolo della donna e l’ossessione per la purezza in un mondo spietato.
L’epopea generazionale e culturale di Pachinko
Cambiando registro, ma rimanendo legati alla profondità storica, vi proponiamo poi una produzione originale Apple TV+ che racconta l’esperienza coreana e giapponese attraverso gli occhi di quattro generazioni.
La narrazione di Pachinko si muove tra l’occupazione giapponese della Corea all’inizio del Novecento e il boom economico di Tokyo degli anni Ottanta. Non ci sono duelli all’arma bianca, ma gli intrighi politici e le discriminazioni sociali sono il motore invisibile che distrugge o solleva le fortune della famiglia protagonista.
È una serie monumentale, dolorosa ed elegantissima, perfetta per chi in Shogun ha amato lo scontro culturale e il dramma umano dei personaggi costretti a sopravvivere in territori ostili.
Se invece la finzione cinematografica vi ha fatto venire voglia di approfondire la realtà storica dietro i personaggi di Shōgun, c’è un docu-drama su Netflix che è quasi una scelta obbligata. Attraverso ricostruzioni ad alto budget e interventi di storici specializzati, Age of Samurai racconta l’ascesa e la caduta dei tre grandi unificatori del Giappone: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu (la figura storica reale che ha ispirato proprio il personaggio di Toranaga). Diciamo pure che questa serie rappresenta la linea di continuità perfetta per capire come la realtà dell’epoca Sengoku fosse persino più complessa, violenta e ricca di colpi di scena rispetto alla trasposizione letteraria.
Marco Polo e i giochi di potere alla corte del Khan
Al quarto posto della nostra “non-classifica” sulle serie da vedere dopo Shogun ce n’è una su Marco Polo e i giochi di potere alla corte del Khan (il titolo è proprio Marco Polo e la trovate su Netflix).
Questa serie è perfetta per chi sta cercando l’elemento dello straniero – presente anche in Shogun – che deve imparare a sopravvivere all’interno di una corte orientale, dominata da regole d’onore rigidissime. Una produzione originale che fa al caso vostro.
Ambientata nella Cina del XIII secolo, la serie segue le avventure del celebre esploratore veneziano all’interno della corte di Kublai Khan. Tra spie, maestri di arti marziali e dinamiche familiari tossiche che minacciano la stabilità di un impero sconfinato, la serie offre una messa in scena ricca e sontuosa. Le strategie politiche per mantenere il controllo dei territori conquistati vi ricorderanno molto da vicino le macchinazioni viste nel feudo di Osaka.
Shogun e Kingdom: dopo il Giappone, la Corea
Concludiamo con una proposta adatta a chi desidera unire l’intrigo politico ad una forte componente di genere. Questo gioiello coreano rappresenta una visione imprescindibile.
Kingdom è ambientata pochi anni dopo le invasioni giapponesi della Corea alla fine del XVI secolo, la trama segue il principe ereditario Chang mentre indaga su una misteriosa malattia che ha colpito suo padre, il Re. Ben presto la ricerca si trasforma in una lotta per la sopravvivenza contro un’epidemia zombie.

La vera forza della serie, tuttavia, non risiede nei mostri, ma nel complotto politico orchestrato da una fazione corrotta della corte che usa la piaga per sottrarre il trono al legittimo erede, creando un parallelismo perfetto tra la fame del popolo e l’avidità dei governanti.
