L’attesa sta per finire. Ad aprile 2026, Euphoria 3 tornerà finalmente sugli schermi di HBO per quello che si preannuncia come il capitolo più ambizioso e trasformativo dell’intera saga. Dopo anni di speculazioni, rinvii e una produzione segnata da eventi profondamente toccanti, Sam Levinson è pronto a svelare la sua nuova creatura. La novità più dirompente di questa stagione è il salto temporale di circa cinque anni. Diremo addio ai corridoi della East Highland High School per ritrovare i protagonisti alle prese con le dure responsabilità dell’età adulta.
Euphoria 3 e la nuova scelta narrativa
Questa scelta narrativa di andare avanti di ben 5 anni non è solo un espediente logistico per assecondare la crescita reale del cast, ma una precisa volontà autoriale.
Levinson ha dichiarato che con Euphoria 3 ha voluto esplorare cosa significhi essere un individuo con dei principi in un mondo corrotto, spostando l’asse dal dramma adolescenziale a un noir contemporaneo dai toni ancora più cupi e riflessivi. Il ritorno della serie non è quindi un semplice “more of the same”, ma una vera e propria rebrandizzazione del franchise.

Ma quale sarà il destino di Rue, la protagonista narratrice della serie? Sarà sempre interpretata da Zendaya e sarà sempre il fulcro emotivo della serie. Scopriamo quindi quale sarà la sua nuova sfida.
Il destino di Rue e il peso delle assenze nel cast
Rue Bennet sarà ancora la nostra guida e in questa stagione affronterà la sfida di mantenere la sobrietà in un contesto dove le protezioni dell’infanzia sono svanite.
L’interpretazione di Zendaya, già premiata con due Emmy, promette di toccare vette di maturità inedite. Accanto a lei ritroveremo Hunter Schafer nel ruolo di Jules, il cui rapporto con Rue dovrà fare i conti con il tempo trascorso e le ferite mai del tutto rimarginate. Anche Jacob Elordi tornerà nei panni di un Nate Jacobs presumibilmente molto diverso, mentre Sydney Sweeney e Alexa Demie porteranno Cassie e Maddy verso nuove, complesse evoluzioni.

Tuttavia, Euphoria 3 dovrà gestire il vuoto lasciato da figure chiave. L’assenza di Angus Cloud, scomparso prematuramente, peserà enormemente sulla narrazione. Il destino del suo Fezco rimarrà uno dei momenti più carichi di tensione e commozione della serie. Anche l’addio di Barbie Ferreira (Kat) e Storm Reid (Gia) segna la fine di un’epoca, ma apre le porte a nuovi ingressi d’eccezione. La partecipazione di Sharon Stone e il debutto attoriale della popstar Rosalía aggiungono un tocco di glamour internazionale e mistero a una trama blindatissima.
Estetica 65mm e nuove influenze cinematografiche
Dal punto di vista tecnico, Euphoria 3 continua a spostare l’asticella del possibile in televisione. Per questa terza stagione, la produzione ha abbandonato la pellicola 35mm per passare al formato 65mm, lo stesso utilizzato per i grandi kolossal cinematografici. Questo garantirà una profondità d’immagine e una ricchezza cromatica senza precedenti, rendendo ogni episodio un vero e proprio film. La colonna sonora di Labrinth tornerà a cullare le visioni della serie, ma con sonorità che si preannunciano più sporche e mature, in linea con il nuovo setting dei personaggi.
L’estetica della serie, che ha influenzato i trend mondiali negli anni passati, promette di evolversi abbandonando i glitter per un look più “raw” e sofisticato. L’obiettivo di HBO è chiaro, ovvero consolidare Euphoria non solo come un prodotto generazionale, ma come un capolavoro della serialità d’autore capace di sopravvivere al proprio mito. Con il debutto fissato per aprile, il countdown è ufficialmente iniziato per quello che si preannuncia come l’evento televisivo dell’anno.
