È il toto-nome più gettonato del momento. La scelta del nuovo James Bond, il cui interprete raccoglierà la pesante eredità artistica di Daniel Craig, Pierce Brosnan e Sean Connery, è un tormentone che insegue le cronache cinematografiche da tempo. I media americani hanno rivelato che il regista Denis Villeneuve (Dune) e lo sceneggiatore Steven Knight (Peaky Blinders) stanno per entrare nella fase finale dei provini dei tre attori giunti, dopo mesi di audizioni, nella shortlist decisiva.
Nuovo James Bond attori: i provini finali
I nomi dei finalisti circolano da tempo nelle indiscrezioni sul futuro del franchise, ceduto dalla storica famiglia Broccoli ad Amazon MGM Studios nel febbraio 2025. Si tratta di Jack Lowden, Callum Turner e Josh O’Connor. Il nuovo film firmato da Villeneuve è il primo capitolo della saga sotto il cappello di Amazon. Il nuovo interprete sarà chiamato a garantire continuità all’archetipo narrativo creato da Ian Fleming.
Dopo l’addio di Craig, il tam-tam mediatico aveva coinvolto nomi come Regé-Jean Page, Aaron Taylor-Johnson, Henry Cavill e Jacob Elordi. Secondo l’Hollywood Reporter, i provini decisivi si terranno a novembre a Londra, dove i candidati si misureranno con scene d’azione, macchina da presa e dialoghi per dimostrare la giusta attitude. Nonostante i tentativi di svecchiamento iniziati in No Time to Die con l’ingaggio di Phoebe Waller-Bridge, la natura originaria del personaggio non verrà stravolta.

Jack Lowden
I bene informati indicano in Jack Lowden, attore scozzese classe 1990, il favorito assoluto per vestire i panni di Bond. Lowden è conosciuto soprattutto per il ruolo di River Cartwright nella serie poliziesca Slow Horses (tratta dai romanzi di Mick Herron), interpretazione che gli è valsa due nomination agli Emmy Awards e una ai Golden Globe. Al cinema ha spaziato da Dunkirk di Christopher Nolan a Maria regina di Scozia, fino a Benediction di Terence Davies.
La sua candidatura ha preso quota negli ultimi mesi, supportata dalle dichiarazioni dello scrittore Richard Osman, che lo ha definito “un nome considerato con molta serietà”. La moglie Saoirse Ronan ha invece glissato con eleganza intervistata dall’Associated Press. A rendere convincente l’ipotesi Lowden è quel suo misto di preparazione e vulnerabilità. Un Bond capace di accusare il colpo con il corpo e con l’orgoglio, con una sicurezza da ricostruire scena dopo scena.
Callum Turner
Londinese, anche lui nato nel 1990, Callum Turner possiede il portamento e la presenza fisica che rendono quasi inevitabile immaginarlo accanto a un’Aston Martin. Il pubblico lo ha apprezzato nella saga di Animali fantastici, nel film in costume Emma, nella miniserie Masters of the Air e in The Boys in the Boat di George Clooney, ruoli che ne hanno evidenziato la grande duttilità tra cinema d’epoca ed energia dei racconti di guerra. Interpellato a febbraio alla Berlinale (dove presentava Rosebush Pruning di Karim Aïnouz), Turner ha risposto che era troppo presto per parlarne, con un mezzo sorriso.
Come evidenziato dagli esperti dell’Hollywood Reporter, Turner sembra essere stato “creato in laboratorio per interpretare Bond”: è bello, elegante, raffinato e vincerebbe persino la gara di sex appeal rispetto a Lowden. La sua candidatura suggerisce un ritorno all’eleganza più composta della saga, dove la vera sfida consisterà nel trovare le incrinature sotto una superficie impeccabile. Inoltre, la nota di gossip sul suo matrimonio con la popstar Dua Lipa aggiunge la suggestione di una canzone dei titoli di testa affidata alla moglie.
Josh O’Connor
Josh O’Connor, 36 anni, nato a Southampton, porta nella conversazione una qualità del tutto diversa: il talento di rendere magnetico il disagio e l’ambiguità. Apprezzato da pubblico e critica per il ruolo del Principe Carlo nella serie drammatica The Crown (che gli è valso l’Emmy Award come miglior attore protagonista), la svolta della sua carriera è arrivata con God’s Own Country di Francis Lee (premio BIFA come miglior attore).
Il pubblico italiano lo ha amato ne La Chimera di Alice Rohrwacher nei panni di un tombarolo inglese, oltre che in Challengers di Luca Guadagnino. O’Connor incarna la suggestione di un Bond inquieto, seducente nelle sue esitazioni e meno disposto a rassicurare chi lo guarda. Desiderio e fragilità fanno costantemente attrito. La sua forza risiede proprio nella resistenza a farsi decifrare totalmente: una qualità decisamente utile per un uomo che vive di segreti.

