Sposare un assassino o nel titolo originale “Should I Marry a Murder?” è la nuova docuserie di Netflix porta gli spettatori all’interno della relazione che ha portato alla cattura degli assassini delle Highlands. Il documentario racconta la straordinaria storia della patologa dottoressa Caroline Muirhead. La cui vita ha preso una svolta oscura e inaspettata dopo essersi innamorata di un uomo che nascondeva un orribile segreto. Al centro del documentario c’è l’omicidio del ciclista benefico Tony Parsons sulla A82. Ai margini dell’Argyll, un caso ampiamente noto come “Il ciclista scomparso”.
Sposare un assassino: se amate le docuserie crime aggiungetelo alla lista
La vittima, un ex sottufficiale della Royal Navy, marito e padre molto amato, è scomparsa dopo essere stata investita da un veicolo su un tratto di strada vicino a Bridge of Orchy. Il suo corpo fu nascosto in una palude vicina, senza lasciare tracce immediate e creando un mistero che persistette per anni. Per anni si pensò fosse scomparso, invece la storia si rivelò molto più oscura di così.
Il socio della dottoressa Muirhead, Alexander “Sandy”, insieme al fratello gemello Robert, era stato responsabile della morte del signor Parson. Invece di denunciare l’accaduto, hanno scelto di nasconderlo. Fu solo anni dopo, nel corso della relazione tra i due, che la verità venne finalmente a galla. Nel trailer del documentario, la dottoressa Muirhead riflette sul tumulto emotivo provato nel rendersi conto che l’uomo che amava era capace di atti terribili.
Lei dice: “Immagina di innamorarti di qualcuno che ti ha fatto sentire accettato, desiderato, visto…e poi ti dice: ‘Ho fatto cose orribili, orribili’. Sei così felice e poi dicono qualcosa di così spregevole che ti sconvolge completamente la vita.”

La docuserie esplora la vicenda nel profondo
Il film esplora la situazione impossibile in cui si è trovata, custode di un segreto devastante che avrebbe avuto conseguenze in grado di cambiarle la vita, qualunque cosa avesse scelto di fare. «Per restare innamorati, bisogna mantenere questo segreto…ma se lo si rivela, si distrugge tutto», dice. Alla fine, la dottoressa Muirhead si è fatto avanti, avvertendo la polizia e contribuendo a far emergere la verità.
Il caso ha sconvolto le comunità di tutta la Scozia, non solo per il crimine in sé, ma anche per quanto a lungo sia rimasto nascosto. Ora, grazie all’ultima serie true crime di Netflix, la storia del cosiddetto ciclista scomparso e della donna al centro della sua vicenda è destinata a raggiungere milioni di persone. Il film “Should I Marry a Murderer?” uscirà il 29 aprile.

Sposare un assassino mostra il coraggio di una donna
Immagina di innamorarti dell’uomo dei tuoi sogni: è come la favola che hai sempre immaginato, finché un giorno un oscuro segreto viene a galla e getta un’ombra su tutto. È esattamente ciò che è accaduto alla dottoressa Caroline Muirhead, protagonista della nuova avvincente serie true crime di Netflix , “Should I Marry A Murderer?”.
Con coraggio, raccolse prove contro il suo fidanzato, Alexander ‘Sandy’ McKellar, dopo che questi aveva investito e ucciso il ciclista Tony Parsons, di 63 anni. Sandy e suo fratello gemello, Robert, stavano percorrendo la A82 ad Argyll, in Scozia. Dopo aver trascorso la serata al pub, quando la loro auto ha investito un ciclista, che è morto sul colpo. Nel settembre del 2017, i fratelli tentarono di insabbiare il crimine, seppellendo l’ex sottufficiale della Marina in una vicina torbiera dove venivano abbandonate carcasse di animali.
Tre anni dopo, un Sandy tormentato dai sensi di colpa si ritrovò a confessare alla sua fidanzata, Caroline, quello che aveva fatto. La condusse al luogo della sepoltura, che lei individuò lasciando cadere una lattina vuota di Red Bull , avvertendo così segretamente la polizia.
