Sta per tornare Trilli, l’indomita fatina che salva Peter Pan da molte situazioni scomode (anche se a volte è lei ad essere un po’ sbadata). Disney ha infatti messo in cima alle proprie priorità lo sviluppo di “Tink”, una serie live-action originale destinata in esclusiva alla piattaforma Disney+. Un progetto ambizioso che ha come scopo quello di staccare la protagonista dal ruolo di comprimaria nell’universo di Peter pan per offrire alla celebre fatina una narrazione autonoma e stratificata. La serie avrà poi anche un ulteriore scopo, quello di spingere l’accordo strategico tra Rai e Disney che sta portando una sinergia sempre più stretta tra i contenuti della TV di Stato e il catalogo streaming della casa di Topolino.
Un’Evoluzione Visiva della serie su Trilli
Vediamo ora quali sono le prime indiscrezioni relativamente a questa nuova serie dedicata a Trilli. Dal punto di vista tecnico la produzione si preannuncia come un piccolo gioiello di innovazione digitale. Infatti, Disney utilizzerà delle tecnologie di rendering avanzate per rendere la natura della radura incantata quasi tangibile all’occhio dello spettatore. Verranno curati in maniera maniacale i riflessi sulle ali traslucide e la consistenza della polvere di fata.

L’obiettivo della show runner Liz Heldens e della produttrice Bridget Carpenter è quello di creare un contrasto visivo tra la fragilità apparente della protagonista e la solidità delle sue invenzioni meccaniche. La serie dunque, anche se non nasce come un Blockbuster per il grande schermo, rispetterà degli standard qualitativi molto elevati. Questo a dimostrazione che Disney vuole lasciare agli spettatori di qualunque piattaforma un immersità che possa affascinare i fan storici e coloro che per la prima volta si apprestano alla visione delle Disney Fairy Tails.
Il volto di una fata: un’evoluzione da Julia Roberts a Yara Shahidi
Riportare Trilli sullo schermo in formato seriale vuol dire confrontarsi anche con una cronologia di interpretazioni coniche che hanno segnato l’immaginario collettivo. Ognuna di queste interpretazioni è stata capace di regalare una sfumatura diversa alla piccola abitante dell’Isola che non c’è.
Ne ricordiamo alcune per capire quale sarà poi la scelta di Disney per la nuova serie “Tink”. Indimenticabile resta sicuramente la versione umanizzata e malinconica di Julia Roberts nel film Hook del 1991. La sua fatina esplorava un legame profondo e quasi tragico con il Peter Pan ormai adulto.

Nel 2023 è stata poi la volta di Ludivine Sagnier che ha riportato il personaggio e le sue origini più selvatiche e dispettose, affidandosi interamente alla mimica e ai celebri campanellini. Nelle versioni più recenti, quelle televisive, troviamo una Rose McIver (Once Upon a Time) che interpreta una Trilli decaduta in cerca di redenzione, mentre il live action del 2023 ci mostra una fatina moderna e diversa dal solito (Yara Shahidi).
La nuova serie dovrà dunque trovare una propria collocazione in questo prestigioso mosaico di interpretazioni. La show runner dovrà dunque decidere se puntare sulla nostalgia del passato o su una caratterizzazione ancora più audace e indipendente.
Una Scommessa sulla Nostalgia
E a proposito di nostalgia, quello che intanto possiamo dire è che la serie su Trilli non vuole essere necessariamente il kolossal dell’anno. Si presenta più che altro come una scommessa sicura sulla nostalgia – appunto – e sulla forza di un marchio che non sembra conoscere crisi.
Il panorama televisivo al momento è dominato da trame molto cupe, quindi il ritorno di una narrazione basata sulla scoperta e sulla meraviglia della natura potrebbe rappresentare una piacevole alternativa, soprattutto per il catalogo Disney+.
Noi continueremo a seguire tutte le novità sulla serie perché sarà interessante vedere se questa nuova versione riuscirà a reggere il confronto con le icone del passato. Riuscirà “Tink” a dimostrare che dopo settant’anni basta un pizzico di polvere di fata per risvegliare l’interesse del pubblico e trasportarlo nuovamente nel mondo dove l’impossibile diventa possibile?
