Non tutti i film diventano famosi. Non per questo non meritano di essere guardati. Ci sono alcune pellicole (anche di grandi autori) che diventano nel tempo una terra desolata dove riposano sceneggiature geniali e visioni troppo grandi per essere contenute da un budget o da uno studio di produzione. Vi proponiamo quindi un elenco di 5 capolavori fantasma che, nonostante fossero stati progettati dai più grandi maestri della settima arte, non hanno mai visto la luce, rimanendo incastrati nel cosiddetto development hell o naufragando a un passo dal set.
5 capolavori del cinema che sono esercizio di vertigine creativa
I 5 titoli di oggi non sono semplici progetti falliti. Sono cult, miti moderni che continuano ad influenzare i più grandi registi di tutto il mondo. Come? Attraverso i loro storyboard, i concept art e le leggende che li circondano.
Immaginare come sarebbe cambiato il cinema se questi 5 capolavori fossero arrivati in sala è un esercizio di pura vertigine creativa. Infatti queste 5 pellicole hanno dato il loro meglio solo tra gli appassionati e nei cineforum. Sono materia di studio, ma purtroppo non li vedremo mai rimasterizzati per il piccolo schermo.

Il primo è il biopic colossal su Napoleone Bonaparte realizzato dal maestro Stanley Kubrick. Esatto, mentre girava 2001: Odissea nello Spazio, Kubrick lavorava anche su questo progetto. Tutto nacque dall’accumulo di un archivio di oltre 15.000 foto di location e migliaia di schede sulla vita dell’imperatore.
Il regista pianificò addirittura di utilizzare 50.000 comparse dell’esercito rumeno per le scene di battaglia ed era pronto a partire finché il progetto non venne cancellato dalla MGM perché troppo costoso. Di questa leggenda ci rimane però una locandina e tutto il lavoro di base del regista che venne riutilizzato per Barry Lyndon.
Dune di Alejandro Jodorowsky: il viaggio psichedelico mai compiuto
Prima che Lynch e Villeneuve si cimentassero con l’opera di Frank Herbert, il visionario Alejandro Jodorowsky pianificò un Dune che avrebbe dovuto cambiare la storia dell’umanità. Un film che entra di diritto nella nostra lista dei 5 capolavori perduti del cinema perché si tratta di una pellicola con il cast più folle mai immaginato.
L’idea era quella di coinvolgere Salvador Dalí nel ruolo dell’Imperatore, Orson Welles e Mick Jagger accompagnati dalle musiche dei Pink Floyd. Visionario – appunto – come la locandina che venne realizzata (la nostra copertina di oggi) che ricorda un quadro surrealista.
I concept art furono affidati a giganti come Moebius e H.R. Giger (che qui gettò le basi per Alien), mente il film, che sarebbe dovuto durare 14 ore, fu fermato dai produttori hollywoodiani terrorizzati dalla follia creativa del regista. Oggi ci resta il magnifico documentario Jodorowsky’s Dune, che testimonia come questo “fallimento” abbia influenzato quasi tutta la fantascienza successiva.
At the Mountains of Madness di Guillermo del Toro: l’orrore cosmico
Guillermo del Toro ha passato anni a cercare di portare sul grande schermo il capolavoro di H.P. Lovecraft, Le montagne della follia. Uno dei 5 capolavori mancati perché ha una storia dolorosa soprattutto per i fan dell’horror.
La trama narra la storia di una spedizione antartica che scopre una civiltà aliena ancestrale, raccontata con il gusto per il mostruoso tipico del regista messicano. Il progetto si arenò perché la Universal Pictures rifiutò di concedere un budget di 150 milioni di dollari per un film vietato ai minori (Rating R) e con un finale tragico.
Del Toro si è poi concentrato su progetti come La forma dell’acqua, ma il suo sogno rimane e i fan sono speranzosi che qualche piattaforma streaming prima o poi lo sovvenzioni per sbloccare questa visione terrificante.
Ronnie Rocket di David Lynch: l’assurdo elettrico
Dopo il successo di The Elephant Man, David Lynch scrisse una sceneggiatura intitolata Ronnie Rocket, incentrata su un detective capace di viaggiare in altre dimensioni e su un adolescente di un metro e venti con la pelle rossa che deve essere collegato alla corrente elettrica per sopravvivere.

Sebbene faccia parte dei 5 capolavori del cinema mai prodotti, lo spirito di Ronnie Rocket abita in molte opere successive di Lynch. In particolare lo troviamo nella terza stagione di Twin Peaks. Il regista ha dichiarato infatti che per decenni ha cercato di realizzare Rocket, ma la natura astratta e non commerciale del progetto lo ha reso un “film da camera” destinato a restare sulla carta. Nonostante questo ha cercato di mettere parte del progetto all’interno di altre sue pellicole.
