Crash Landing on You è uno dei drama più visualizzati di sempre, insieme a Goblin è stato uno dei primi che mi ha introdotta a questo mondo. Il drama è del 2020, è probabilmente tra i miei cinque K-drama preferiti e più memorabili. La trama mi ha subito incuriosito perché sono sempre stata molto interessata alle questioni nordcoreane. In breve, il drama racconta la storia di una ricca ereditiera sudcoreana (Yoon Seri) che, a seguito di un incidente con il parapendio, atterra in Corea del Nord. Viene trovata da un capitano nordcoreano (Ri Jeonghyeok), che le organizza la fuga e i due si innamorano. Sembra assurdo, ma anche un po’ banale? Certo, ma se non l’avete ancora visto, dategli un’occhiata.
Crash Landing on You: una storia molto improbabile, ma funziona
Direi che se una sudcoreana finisce in Corea del Nord, decisamente sparirebbe. Di sicuro non verrebbe accolta e salvata, soprattutto da dei militari nordcoreani, come accade alla protagonista. Ma è una finzione, quindi prendiamola così com’è. Nonostante la storia sembrasse poco realistica, lo sviluppo della trama è stato davvero superbo e mi ha tenuto con il fiato sospeso per tutti i 16 episodi.
Credo che un elemento che pesa molto sulla mente dello spettatore sia la consapevolezza che, per quanto i personaggi desiderino stare insieme, saranno separati da un confine. Ciò che ha reso gli addii così difficili da accettare (e ce ne sono stati più di uno) è stata l’impossibilità per i personaggi di contattarsi. E di sapere quando si sarebbero potuti rivedere una volta separati. Questo, in un certo senso, contribuisce all’imprevedibilità e alla tragicità della serie. Insieme al costante pericolo rappresentato dalla famiglia di Yoon Seri e dal maggiore nordcoreano Cho Cheol Gang, l’intera serie è stata avvincente e ricca di suspense.

I punti di forza del drama
Credo che questo drama abbia molti punti di forza. Innanzitutto, ho apprezzato molto il modo in cui ha cercato di ricostruire l’esperienza nordcoreana. Lo sceneggiatore e i produttori si sono persino consultati con veri disertori nordcoreani per avere consigli sulla sceneggiatura, sui costumi e sulla scenografia. Inoltre, a differenza dei precedenti drama sudcoreani che tendevano a ritrarre i nordcoreani come antagonisti o come individui arretrati e inconsapevoli, questo drama si è tenuto lontano dalla politica e dalla derisione del regime nordcoreano.
Piuttosto, attraverso la storia degli amanti, ha inquadrato la divisione tra Nord e Sud come una questione sociale, un problema che ferisce famiglie e amici divisi. Anziché attribuire la colpa a un partito politico. Ho apprezzato il fatto che non abbiano sfruttato la situazione per mostrare la Corea del Sud come un paese superiore e “costringere” i soldati nordcoreani, incluso Ri Jeonghyeok, a disertare in Corea del Sud dopo essere stati catturati dal NIS. Bensì li abbiano ritratti come soldati leali e patriottici che, pur godendo dei lussi della Corea del Sud capitalista, hanno comunque scelto di tornare in Corea del Nord.
Credo che questa sensibilità abbia davvero distinto CLOY dai precedenti K-drama che trattavano il tema del conflitto tra Nord e Sud.

Ho amato lo sviluppo dei personaggi in Crash Landing on You
Un altro aspetto che mi ha colpito è stato lo sviluppo dei personaggi. Yoon Seri e Ri Jeonghyeok sono diversi dalle tipiche coppie ricche-povere che si vedono nei K-drama. Entrambi appartengono all’élite a pieno titolo. Yoon Seri è l’ereditiera di una delle famiglie più importanti della Corea del Sud. Mentre Ri Jeonghyeok è il figlio di uno degli ufficiali di più alto rango della Corea del Nord. Eppure, si ritrovano a vivere insieme in un semplice villaggio, godendosi piaceri quotidiani come il caffè filtro e tornare a casa in bicicletta la sera.
Uno dei punti più significativi che mi ha colpito è stato il modo in cui Yoon Seri (che aveva soldi e ricchezze, ma era priva di vera amicizia e amore in Corea del Sud) è riuscita a trovare veri amici e un amante devoto. Questo dopo aver rinunciato ai suoi beni materiali e al suo status sociale durante la sua prigionia in Corea del Nord. Ricordo che a volte commentava che probabilmente nessuno, nemmeno i suoi familiari, pensava al suo ritorno e lo aspettava con ansia. Dato che i suoi fratelli probabilmente le auguravano la morte, cosa che, tragicamente, si è rivelata vera.
Eppure, i soldati che incontrò, che non erano suoi parenti e non avevano tratto alcun vantaggio dal suo salvataggio. Infatti la amavano sinceramente e le auguravano davvero ogni bene, arrivando persino a sacrificare la propria vita per lei. Credo che questo sia stato uno degli aspetti che mi ha profondamente colpito e mi ha fatto provare molta empatia per Yoon Seri.
L’alchimia
Nonostante l’oscurità e la tragedia, questo drama non è esente da momenti di umorismo, con Yoon Seri nei panni di una donna schietta e senza filtri che dice tutto ciò che pensa. Ri Jeonghyeok è silenzioso, protettivo e forte, ma ha anche i suoi momenti di gelosia e dolcezza.
Gran parte del merito va all’attore protagonista, Hyun Bin, e all’attrice protagonista, Son Yejin. Della quale sono diventata una fan sfegatata dopo questo drama. Pur non avendo mai sentito parlare di loro prima, principalmente perché non ricordo i nomi degli attori. Hanno interpretato i personaggi in modo eccellente e la loro intensa alchimia è stata probabilmente ciò che ha reso CLOY un fenomeno internazionale e un successo strepitoso.
